MINISTERO DELLA CULTURA Concorso pubblico, per esami, per l'ammissione di venticinque allievi al 75° corso di diploma di durata quinquennale, equiparato alla laurea magistrale a ciclo unico, in Conservazione e restauro dei beni culturali (LMR/02), abilitante alla professione di "Restauratore di beni culturali" della Scuola di alta formazione e studio dell'Istituto centrale per il restauro, per le sedi di Roma (quindici posti) e di Matera (dieci posti) - anno accademico 2024/2025. (24E03879)

Versione originale dell'atto
Gazzetta Ufficiale n. 46 del 07-06-2024

I testi riportati non hanno carattere di ufficialità. Ai sensi di legge, l'unico testo definitivo, che prevale in caso di discordanza, è quello pubblicato a mezzo stampa, dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano (IPZS), sulla versione cartacea della Gazzetta Ufficiale.

  • Scheda di sintesi
  • Concorso
  • Allegati
  • Titolo: Concorso pubblico, per esami, per l'ammissione di venticinque allievi al 75° corso di diploma di durata quinquennale, equiparato alla laurea magistrale a ciclo unico, in Conservazione e restauro dei beni culturali (LMR/02), abilitante alla professione di "Restauratore di beni culturali" della Scuola di alta formazione e studio dell'Istituto centrale per il restauro, per le sedi di Roma (quindici posti) e di Matera (dieci posti) - anno accademico 2024/2025. (24E03879)
  • Categoria: Amministrazioni centrali
  • Ente: MINISTERO DELLA CULTURA
  • Data: 07-06-2024
  • Scadenza: 17-07-2024

Art. 1 Posti a concorso - Contenuti formativi - Titolo di studio - Oneri di frequenza

IL DIRETTORE 
               dell'Istituto centrale per il restauro 
 
    Vista la legge 22 luglio 1939, n. 1240, concernente l'istituzione
dell'Istituto centrale per il restauro; 
    Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368 e successive
modifiche e integrazioni, concernente l'istituzione del Ministero per
i  beni  e  le  attivita'  culturali  e,  in  particolare  l'art.  9,
concernente la regolamentazione della Scuola  di  alta  formazione  e
studio presso l'Istituto centrale per il restauro; 
    Visto il decreto del  Presidente  della  Repubblica  28  dicembre
2000, n. 445: "Disposizioni legislative in materia di  documentazione
amministrativa. (Testo A)"; 
    Visto il Codice dei beni culturali e del  paesaggio,  di  cui  al
decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni
ed integrazioni, ed in particolare gli articoli 29, commi 7, 8 e 9, e
182, come novellati dal decreto legislativo 24 marzo 2006, n.  156  e
dal decreto legislativo 26 marzo 2008, n. 62 e dalla legge 14 gennaio
2013, n. 7, (di seguito: "Codice"); 
    Visti i regolamenti attuativi dell'art. 29, commi 7, 8 e  9,  del
Codice, emanati con decreti ministeriali 26  maggio  2009,  n.  86  -
concernente  la  definizione   degli   ambiti   di   competenza   dei
restauratori di beni culturali - e n. 87 - concernente la definizione
dei criteri di insegnamento del restauro di beni culturali; 
    Visto il decreto interministeriale del 2 marzo 2011  "Definizione
della classe di laurea magistrale a ciclo unico  in  Conservazione  e
restauro dei beni culturali - LMR/02"; 
    Visto  il  parere  di  conformita'  del  21  luglio  2011,  prot.
4899/04.04.13 espresso dalla Commissione interministeriale MIBAC-MIUR
per l'accreditamento e la vigilanza dei corsi di restauro; 
    Visto  il  decreto  del  Ministro  dei  beni  e  delle  attivita'
culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca del 25 agosto 2014 con il  quale  e'
stato istituito e attivato presso l'ICR il Corso di diploma di durata
quinquennale in Restauro, equiparato alla laurea magistrale  a  ciclo
unico in Conservazione e restauro  dei  beni  culturali -  LMR/02  ed
abilitante alla professione di "Restauratore di beni culturali"; 
    Visto l'Atto di convenzione tra il Ministero  per  i  beni  e  le
attivita' culturali, l'Istituto centrale per il restauro, la  Regione
Basilicata, il Comune e la Provincia di Matera e la Fondazione Zetema
di Matera sottoscritta il 19 novembre 2010 e registrata al  n.  12049
di repertorio della Regione Basilicata; 
    Visto  il  decreto  della  DG  Educazione,  ricerca  e   istituti
culturali del 6 ottobre 2021,  n.  281,  concernente  il  regolamento
comune delle scuole di alta formazione e studio del  Ministero  della
cultura (di seguito "Regolamento"); 
    Visto  il  decreto  ministeriale  n.  46  del  3  febbraio   2022
concernente l'Organizzazione e funzionamento degli Istituti  centrali
e di altri istituti dotati di autonomia speciale del Ministero  della
cultura; 
    Vista  la  legge  12  aprile  2022,  n.  33  che  regolamenta  le
Disposizioni in materia di iscrizione contemporanea a  due  corsi  di
istruzione superiore ( Gazzetta  Ufficiale n. 98 del 28 aprile 2022 ); 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
Posti a concorso - Contenuti formativi - Titolo di studio - Oneri  di
                              frequenza 
 
    1. E' indetto un concorso pubblico, per esami,  per  l'ammissione
di 25 allievi al 75° corso della Scuola di alta formazione  e  studio
(di seguito denominata SAF) dell'Istituto centrale  per  il  restauro
(di  seguito  denominato  ICR) -  con  inizio  nell'anno   accademico
2024/2025 - per i seguenti "Percorsi  formativi  professionalizzanti"
(vedi decreto ministeriale n. 87/2009 allegato A): 
      "PFP 1 -  Materiali  lapidei  e  derivati;  superfici  decorate
dell'architettura": dieci posti presso la sede di Matera. 
      "PFP 2 -  Manufatti  dipinti  su  supporto  ligneo  e  tessile;
manufatti scolpiti in legno; arredi e strutture lignee;  manufatti  e
materiali sintetici lavorati, assemblati  e/o  dipinti": dieci  posti
presso la sede di Roma. 
      "PFP 4 - Materiali  e  manufatti  ceramici,  vitrei,  organici;
materiali e manufatti in metallo e  leghe": cinque  posti  presso  la
sede di Roma. 
    2. Il corso,  quinquennale  a  ciclo  unico,  articolato  in  300
crediti formativi, corrispondenti ai crediti formativi  previsti  dal
vigente regolamento universitario, si svolge in conformita' a  quanto
definito  dal  decreto  ministeriale  n.  87/2009   e   dal   decreto
interministeriale del 25  agosto  2014  e  conferisce,  in  esito  al
superamento dell'esame finale,  un  diploma  equiparato  alla  Laurea
magistrale in Conservazione e restauro dei beni culturali - LMR/02 ed
abilitante alla professione di "Restauratore di beni culturali".

Art. 2 Requisiti per l'ammissione al concorso

				Art. 2 
 
               Requisiti per l'ammissione al concorso 
 
    1.  Per  l'ammissione  al  concorso  sono  richiesti  i  seguenti
requisiti soggettivi: 
      a) diploma quinquennale (o quadriennale piu' anno  integrativo)
di istruzione secondaria superiore; 
      b) cittadinanza italiana o di altro  Stato  membro  dell'Unione
europea. Sono ammessi, alle stesse  condizioni,  anche  cittadini  di
Stati extracomunitari, purche' dimostrino il possesso di un titolo di
studio equipollente a quello richiesto sub. a); 
      c) idoneita' fisica alle attivita' che  il  Percorso  formativo
professionalizzante comporta; 
      d) di non aver riportato condanne passate in giudicato  a  pena
detentiva superiore a tre anni. 
    2. I requisiti devono essere posseduti dal candidato alla data di
scadenza dei termini di presentazione della  domanda.  E'  consentita
l'iscrizione con riserva per i candidati che conseguano il diploma di
cui al comma 1.a prima della data di inizio della prova grafica. 
    3. Per difetto dei requisiti prescritti, l'ICR puo'  disporre  in
ogni momento l'esclusione dal  concorso  dandone  comunicazione  agli
interessati.

Art. 3 Contenuto, termini e modalita' di presentazione delle domande

				Art. 3 
 
    Contenuto, termini e modalita' di presentazione delle domande 
 
    1. Ai fini della partecipazione al concorso, ai sensi del decreto
del  Presidente  della  Repubblica  28   dicembre   2000,   n.   445,
"Disposizioni    legislative    in    materia    di    documentazione
amministrativa", e modificazioni successive,  il  candidato  dichiara
sotto  la  propria  responsabilita',  consapevole  delle  conseguenze
penali in caso di dichiarazioni mendaci: 
      a) cognome e nome; luogo e data di nascita; codice fiscale; 
      b) luogo di  residenza,  completo  di  indirizzo  e  codice  di
avviamento postale; 
      c) recapito telefonico e  indirizzo  e-mail,  con  l'impegno  a
comunicare le eventuali variazioni; 
      d) cittadinanza; 
      e) idoneita' fisica alle attivita' che  il  Percorso  formativo
professionalizzante prescelto comporta; 
      f) di non aver riportato condanne passate in giudicato  a  pena
detentiva superiore a tre anni; 
      g) possesso, ad eccezione di coloro che si diplomino  nell'anno
in corso come da art. 2 comma 1, del diploma di istruzione secondaria
superiore o titolo equipollente per i  cittadini  comunitari  e  non,
specificando il voto, il nome della scuola che lo ha rilasciato e  la
data del rilascio; 
      h) Indicazione dell'ordine di preferenza  tra  i  tre  Percorsi
formativi  professionalizzanti  messi  a  bando,  (1°,   2°   e   3°)
nell'allegato predisposto per la domanda di ammissione: 
        "PFP 1 - Materiali lapidei  e  derivati;  superfici  decorate
dell'architettura": dieci posti presso la sede di Matera. 
        "PFP 2 - Manufatti dipinti  su  supporto  ligneo  e  tessile;
manufatti scolpiti in legno; arredi e strutture lignee;  manufatti  e
materiali sintetici lavorati, assemblati  e/o  dipinti": dieci  posti
presso la sede di Roma. 
        "PFP 4 - Materiali e manufatti  ceramici,  vitrei,  organici;
materiali e manufatti in metallo e  leghe": cinque  posti  presso  la
sede di Roma. 
    E' fatto obbligo di indicare l'ordine di preferenza per  tutti  e
tre i PFP, senza esclusione. 
    i) autorizzazione al trattamento dei dati forniti, ai  sensi  del
decreto legislativo n. 101 del 10 agosto 2018. 
    2. E' fatto obbligo ai soli  candidati  cittadini  di  paesi  non
appartenenti all'Unione europea non residenti in Italia  di  allegare
alla domanda i  dati  richiesti  nel  precedente  comma  1,  mediante
certificati o  attestazioni  rilasciati  dalla  competente  autorita'
dello Stato  estero,  corredati  di  traduzione  in  lingua  italiana
autenticata dall'autorita'  consolare  italiana  che  ne  attesta  la
conformita' all'originale, dopo  aver  ammonito  l'interessato  sulle
conseguenze  penali  della  produzione  di  atti  o   documenti   non
veritieri. In particolare,  la  Rappresentanza  diplomatica  italiana
all'estero provvedera' a tradurre  il  titolo  di  studio  in  lingua
italiana punto  g)  comma  1,  ne  dichiarera'  il  valore  in  loco,
indicandone gli anni  complessivi  di  scolarita'  necessari  al  suo
conseguimento. 
    3. La mancata apposizione  della  firma  in  calce  alla  domanda
comporta l'esclusione dal  concorso.  La  dichiarazione  generica  di
essere in possesso di tutti i requisiti non sara' ritenuta valida. 
    4. Ai sensi dell'art. 20 della legge n. 104/1992 nella domanda di
partecipazione al concorso i candidati portatori di handicap dovranno
specificare, in relazione al proprio handicap,  l'ausilio  occorrente
necessario. 
    5.  Eventuali  variazioni  di   dichiarazioni   gia'   rilasciate
nell'istanza di partecipazione al concorso dovranno essere  trasmesse
entro il termine di scadenza indicato nel bando, ad  eccezione  delle
informazioni di cui ai punti b), c) e  d)  del  precedente  comma  1,
informazioni il cui aggiornamento sara' sempre  possibile  fino  alla
conclusione delle attivita' concorsuali. 
    6. Alla domanda puo' essere allegato un elenco firmato dei titoli
di preferenza rilevanti ai fini dell'art. 5 del presente  bando.  Con
la  presentazione  della  domanda  il  candidato  accetta  tutte   le
condizioni del presente bando. 
    7. Le domande di ammissione, redatte su carta libera  secondo  lo
schema dell'allegato al presente Bando, devono pervenire all'Istituto
centrale per il restauro, entro il  termine  perentorio  di  quaranta
giorni solari consecutivi dalla data di  pubblicazione  del  presente
bando nella  Gazzetta  Ufficiale della Repubblica italiana -  4ª  Serie
speciale "Concorsi ed esami", secondo le seguenti modalita': 
      a) per i cittadini italiani o di altri Stati membri dell'Unione
europea, nonche' per i cittadini di Stati non appartenenti all'Unione
europea ma con residenza anagrafica in Italia: 
        tramite PEC all'indirizzo icr@pec.cultura.gov.it inserendo in
oggetto "Domanda di ammissione al 75°  Concorso  ICR".  Ai  fini  del
rispetto del termine di presentazione della  domanda  fara'  fede  la
data di invio della PEC; 
      oppure: 
        tramite PEO all'indirizzo icr.scuola@cultura.gov.it inserendo
in oggetto "Domanda di ammissione al 75° Concorso ICR". Ai  fini  del
rispetto del termine di presentazione della  domanda  fara'  fede  la
data di invio della PEO; sara' necessario attendere e conservare  una
e-mail di conferma da parte della Segreteria didattica di ricezione e
presa in carico della domanda; 
      b)  per  i  candidati  cittadini  di  Stati  non   appartenenti
all'Unione europea residenti all'estero: 
        tramite  PEC  a  icr@pec.cultura.gov.it  o  tramite   PEO   a
icr.scuola@cultura.gov.it,   inserendo   in   oggetto   "Domanda   di
ammissione al 75° concorso ICR". Esclusivamente inviata  per  tramite
della Rappresentanza diplomatica o consolare italiana competente  per
territorio; ai fini del rispetto del termine di  presentazione  della
domanda fa fede la data di invio della PEC/PEO. 
    8. Ai sensi del decreto legislativo n. 101  del  10  agosto  2018 
"Codice in materia di protezione dei dati personali", il  trattamento
dei dati personali forniti in sede di partecipazione  al  concorso  o
comunque acquisiti nell'ambito della procedura dello stesso, verranno
utilizzati esclusivamente ai fini concorsuali. 
    9. L'ICR non si assume alcuna responsabilita' per la  dispersione
di comunicazioni dipendente da inesatta o incompleta indicazione  dei
recapiti  forniti  dal  candidato,  ovvero  da  mancata   o   tardiva
informazione dei cambiamenti dei recapiti stessi, rispetto  a  quanto
menzionato nella domanda di ammissione e per eventuali  disguidi  non
imputabili all'ICR.

Art. 4 Prove di accesso

				Art. 4 
 
                          Prove di accesso 
 
    1. Entro il trentesimo giorno successivo alla  data  di  scadenza
del  bando  verra'  pubblicato  l'elenco  dei  candidati  ammessi   a
sostenere la prima prova. 
    Le prove di accesso del concorso si svolgeranno nelle date e  nei
luoghi che l'ICR comunichera' ai candidati tramite avvisi  pubblicati
sul sito web dell'ICR (http://www.icr.beniculturali.it/) a partire da
tale data. 
    Per le prove successive i  candidati  ammessi  saranno  convocati
sempre tramite avvisi pubblicati sul sito web dell'ICR. 
    I  candidati  ammessi  sono  tenuti,  senza  alcun  preavviso   o
comunicazione  individuali,  a  presentarsi  a  sostenere  le   prove
suddette nei luoghi, nei giorni  e  nelle  ore  indicati,  muniti  di
documento di riconoscimento in corso di validita'. 
    2.  L'esame  di  ammissione  consiste  in  tre  prove,   che   si
svolgeranno nell'ordine seguente: 
      a) prova grafica; 
      b) prova orale (associata a questa sara' condotta la  prova  di
conversazione  in  lingua  italiana,  riservata   esclusivamente   ai
candidati cittadini stranieri); 
      c) test attitudinale pratico - percettivo; 
    Per sostenere le prove di cui alle lettere a) e c),  i  candidati
saranno tenuti a versare previamente all'ICR una quota pro  capite  a
titolo di parziale rimborso spese,  i  cui  importi  e  modalita'  di
pagamento saranno indicati tramite avviso posto sul sito web dell'ICR
(http://www.icr.beniculturali.it/). 
    3. Descrizione delle prove: 
      a) prova grafica:  consiste  nella  trasposizione  grafica,  in
scala, di un manufatto di  interesse  culturale,  o  parte  di  esso,
raffigurato in una fotografia in bianco e nero, messa a  disposizione
di ogni candidato. 
    Il disegno dovra' essere eseguito, con particolare attenzione  al
rispetto delle proporzioni, per mezzo di matita  in  grafite  nera  a
tratto lineare. Per trasposizione grafica a tratto lineare si intende
la riproduzione dell'immagine per  mezzo  di  un  tratto  essenziale,
nitido e opportunamente modulato,  teso  a  restituirne  una  sintesi
critica di forme, volumi, ombre e luci, senza l'uso del chiaroscuro. 
    La prova ha durata di sei ore consecutive. Per l'esecuzione della
riproduzione in  scala  sono  ammesse  griglie  quadrettate  e  fogli
millimetrati gia' in possesso del candidato. 
    Prove   campione   sono   visibili   nel   sito   web    dell'ICR
(http://www.icr.beniculturali.it/). 
    Sono ammessi  a  sostenere  la  prova  successiva  (prova  orale)
soltanto coloro che hanno riportato  un  punteggio  non  inferiore  a
6/10. 
      b) prova orale: sara' sostenuta in lingua  italiana  anche  dai
cittadini stranieri. I candidati  dovranno  altresi'  dimostrare  una
conoscenza di base della lingua inglese. 
    I candidati devono dimostrare: 
      una conoscenza di base degli aspetti fondamentali della  storia
dell'arte  e   dell'architettura   antica,   medievale,   moderna   e
contemporanea; 
      una conoscenza di base dei materiali  e  delle  tecniche  della
produzione    artistica    relative     ai     Percorsi     formativi
professionalizzanti messi a bando; 
      una conoscenza di base, delle scienze  della  natura  (chimica,
biologia, scienza della terra, fisica) e degli strumenti  informatici
piu' diffusi; 
      una conoscenza di  base  della  lingua  inglese  attraverso  la
lettura e la traduzione di un brano  di  carattere  storico-artistico
e/o tecnico-scientifico. I candidati in  possesso  di  certificazione
CEFR (Common European  Framework  of  Reference  for  Languages)  con
livello B1  o  superiore,  sono  esonerati  dal  sostenere  la  prova
d'inglese. 
    Sono ammessi a sostenere la prova successiva  (test  attitudinale
pratico - percettivo) coloro che hanno riportato nella prova orale un
punteggio non inferiore a 6/10. 
    La bibliografia di riferimento per gli orali sara' pubblicata nel
sito web dell'ICR  (http://www.icr.beniculturali.it/)  non  oltre  il
trentesimo giorno successivo alla data di scadenza del bando. 
      c) test attitudinale pratico - percettivo: 
        per tutti i percorsi formativi professionalizzanti, la  prova
consiste nella riproduzione di campiture  cromatiche  su  cartoncino,
mediante l'utilizzo di colori ad acquerello. 
    La prova ha durata di cinque ore consecutive. 
    Prove   campione   sono   visibili   nel   sito   web    dell'ICR
(http://www.icr.beniculturali.it/). 
    Sono considerati idonei, e inseriti nella graduatoria di  cui  al
successivo art. 7, coloro che hanno riportato nel  test  attitudinale
pratico - percettivo un punteggio non inferiore a 6/10.

Art. 5 Titoli di preferenza

				Art. 5 
 
                        Titoli di preferenza 
 
    1. I titoli di preferenza verranno valutati  esclusivamente  allo
scopo di determinare la posizione  in  graduatoria  tra  due  o  piu'
candidati che abbiano conseguito, in esito alle prove di concorso, il
medesimo punteggio complessivo (ex-aequo). 
    2. Costituiscono titoli di preferenza le idoneita' conseguite  in
concorsi banditi dagli  Istituti  formativi  per  l'insegnamento  del
restauro accreditati dalla "Commissione tecnica (D.I. del 7  febbraio
2011) per le  attivita'  istruttorie  finalizzate  all'accreditamento
delle Istituzioni formative e per la vigilanza dell'insegnamento  del
restauro"; 
    3. Il possesso dei titoli suindicati dovra' essere dichiarato con
autocertificazione nella domanda  di  partecipazione  al  concorso  e
dovra' riferirsi a titoli aventi data precedente a quella di scadenza
del termine utile per la presentazione delle domande. 
    4. Non sono valutabili titoli diversi da quelli suindicati.

Art. 6 Commissione giudicatrice

				Art. 6 
 
                      Commissione giudicatrice 
 
    1. La commissione giudicatrice del presente concorso e'  composta
come indicato all'art. 8 del regolamento. Comune delle Scuole di alta
rormazione e studio del Ministero della cultura.

Art. 7 Graduatoria

				Art. 7 
 
                             Graduatoria 
 
    1.  Espletata  la  prova  pratico-percettiva  del  concorso,   la
Commissione stila la graduatoria  provvisoria  dei  vincitori  (primi
venticinque classificati) e degli idonei secondo l'ordine decrescente
della valutazione complessiva risultante dalla somma  aritmetica  del
punteggio riportato nelle singole prove d'esame. In caso  di  parita'
di punteggio precede il candidato in possesso di titoli di preferenza
e, qualora persista la parita',  precede  il  candidato  avente  eta'
inferiore. 
    2. L'associazione di ogni candidato vincitore a un  PFP  avverra'
tenendo in  considerazione  la  prima  preferenza  espressa  all'atto
dell'iscrizione, sino a esaurimento dei  posti  disponibili  in  tale
percorso; quindi, la seconda  preferenza,  sino  all'esaurimento  dei
posti disponibili in tale  percorso  e  infine  la  terza  preferenza
espressa. 
    3.  La  graduatoria  finale  unica,  recante  l'associazione  dei
vincitori  al  percorso  formativo  professionalizzante,  e'  affissa
all'albo dell'Istituto per un periodo non inferiore a quindici giorni
e       pubblicata        sul        sito        ufficiale        ICR
(http://www.icr.beniculturali.it/).

Art. 8 Documenti di rito e iscrizione

				Art. 8 
 
                   Documenti di rito e iscrizione 
 
    1.  I  candidati  dichiarati  vincitori  del   concorso   saranno
contattati dalla Segreteria didattica della SAF che  predisporra'  in
sede la verifica dei documenti di cui al  successivo  comma  2  e  le
operazioni procedurali per la loro ammissione al  corso  quinquennale
dell'anno accademico 2024/2025. 
    2.  I  candidati  dichiarati  vincitori  del  concorso   dovranno
consegnare i seguenti documenti: 
      a) fotocopia fronte-retro di un documento d'identita', in corso
di validita', indicante il cognome e il nome,  il  luogo  e  data  di
nascita, la cittadinanza; 
      b) fotocopia fronte-retro della tessera sanitaria; 
      c) fotocopia del titolo di studio  indicato  nella  domanda  di
ammissione.  Per  i  soli   cittadini   stranieri:   copia   conforme
all'originale del titolo di studio  con  la  relativa  traduzione  in
italiano; 
      d) foto scansionata formato tessera. 
    Il possesso del permesso di soggiorno,  rilasciato  dagli  organi
competenti, e' condizione indispensabile affinche'  i  candidati  con
cittadinanza  diversa  da  quella  degli  Stati  dell'Unione  europea
possano essere ammessi a frequentare il corso. 
    L'elenco degli  iscritti  al  75°  corso  della  SAF-ICR  e'  poi
trasmesso al Servizio I -  Ufficio  studi  della  Direzione  generale
educazione, ricerca e Istituti culturali del Ministero della cultura. 
    3. Per ogni anno di corso gli studenti iscritti saranno tenuti al
pagamento: 
      di una quota contributiva pro-capite; 
      di una quota aggiuntiva specifica variabile in base all'anno di
corso; 
      della tassa regionale per il diritto allo studio. 
    Gli importi e le modalita' di pagamento sono  indicati  nel  sito
web dell'ICR (http://www.icr.beniculturali.it/); 
    4.  All'inizio  del  primo  anno  accademico  i  nuovi   iscritti
seguiranno,  presso  la  propria  sede   di   frequenza,   un   corso
propedeutico intensivo, della durata di quattro settimane,  volto  ad
apprendere le tecniche di  reintegrazione  specifiche  dei  manufatti
oggetto di ogni percorso formativo  professionalizzante  (tratteggio,
puntinato, modellato...).

Art. 9 Disposizioni finali

				Art. 9 
 
                         Disposizioni finali 
 
    1. Il mancato adempimento a  quanto  richiesto  nell'art.  8  del
presente  bando,  l'irregolarita'  della  documentazione  presentata,
ovvero la non idoneita' fisica  accertata  nella  fase  iniziale  del
corso a  cura  dell'ICR,  comportano  la  decadenza  dal  diritto  di
frequenza al corso quinquennale di cui al presente bando. 
    2. L'ICR declina  ogni  responsabilita'  nel  caso  in  cui,  per
motivazioni indipendenti dalla propria volonta',  l'avvio  dei  corsi
debba essere procrastinato. I corsi in cui risultassero vincitori  un
numero inferiore a 3 candidati, potranno non essere attivati. 
    3. L'ICR declina altresi' ogni responsabilita' nel caso  in  cui,
per motivazioni indipendenti dalla propria volonta', e in particolare
per l'adempimento di eventuali disposizioni  normative  di  carattere
straordinario, il concorso non potesse essere svolto. 
    4. Il presente bando viene  sottoscritto  in  forma  digitale  ai
sensi della legge n. 241/1990, art. 15, comma 2-bis ed e'  pubblicato
nella   Gazzetta   Ufficiale  della  Repubblica  italiana  -  4ª  Serie
speciale "Concorsi ed esami". 
      Roma, 17 maggio 2024  
 
                                                  Il direttore: Oliva

Allegato 1

  1. 	Allegato 

    Ministero della cultura
    ISTITUTO CENTRALE PER IL RESTAURO
    Modulo per la presentazione della domanda di ammissione al concorso
    (su carta libera)


    Parte di provvedimento in formato grafico

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