MINISTERO DELLA CULTURA Concorso pubblico, per esami, per l'ammissione di cinque allievi al 36 corso quinquennale, della Scuola di alta formazione e di studio dell'Opificio delle pietre dure di Firenze, per l'anno accademico 2024/2025. (24E02496)

Versione originale dell'atto
Gazzetta Ufficiale n. 31 del 16-04-2024

I testi riportati non hanno carattere di ufficialità. Ai sensi di legge, l'unico testo definitivo, che prevale in caso di discordanza, è quello pubblicato a mezzo stampa, dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano (IPZS), sulla versione cartacea della Gazzetta Ufficiale.

  • Scheda di sintesi
  • Concorso
  • Allegati
  • Titolo: Concorso pubblico, per esami, per l'ammissione di cinque allievi al 36 corso quinquennale, della Scuola di alta formazione e di studio dell'Opificio delle pietre dure di Firenze, per l'anno accademico 2024/2025. (24E02496)
  • Categoria: Amministrazioni centrali
  • Ente: MINISTERO DELLA CULTURA
  • Data: 16-04-2024
  • Scadenza: 26-05-2024

Art. 1 Posti a concorso

IL SOPRINTENDENTE 
                   dell'Opificio delle pietre dure 
 
    Visti: 
      la legge 20 gennaio 1992, n. 57 "Istituzione  della  Scuola  di
restauro presso l'Opificio delle pietre dure di Firenze"; 
      il decreto del Presidente della Repubblica 9  maggio  1994,  n.
487 e successive modificazioni ed integrazioni  "Regolamento  recante
norme per lo svolgimento di pubblici concorsi"; 
      la legge 5 febbraio 1992, n. 104 e successive modificazioni  ed
integrazioni "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e
i diritti delle persone handicappate"; 
      il decreto legislativo 20 ottobre 1998,  n.  368  e  successive
modificazioni ed integrazioni "Istituzione del Ministero per i beni e
le attivita' culturali" e  in  particolare  l'art.  9  che  ribadisce
l'operativita' delle Scuole di alta formazione e di studio; 
      il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.
445  e  successive  modificazioni   ed   integrazioni   "T.U.   delle
disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa"; 
      il decreto legislativo 30 giugno  2003,  n.  196  e  successive
modificazioni ed integrazioni "Codice in materia  di  protezione  dei
dati personali" nonche' il  regolamento  CE,  Parlamento  europeo  27
aprile 2016, n. 679; 
      il decreto legislativo 22 gennaio  2004,  n.  42  e  successive
modificazioni ed  integrazioni  "Codice  dei  beni  culturali  e  del
paesaggio" e in particolare gli articoli 29, commi 7, 8 e 9, e 182; 
      il decreto  legislativo  7  marzo  2005,  n.  82  e  successive
modificazioni ed integrazioni "Codice dell'amministrazione digitale"; 
      il decreto legislativo  9  aprile  2008,  n.  81  e  successive
modificazioni ed integrazioni "Tutela della salute e della  sicurezza
nei luoghi di lavoro"; 
      il decreto ministeriale 7 ottobre 2008,  recante  "Disposizioni
in materia di  organizzazione  dell'Opificio  delle  pietre  dure  di
Firenze"; 
      il decreto interministeriale 26 maggio 2009, n.  86,  attuativo
dell'art. 29, comma 7, del codice dei beni culturali e del paesaggio,
recante il "Regolamento concernente la  definizione  dei  profili  di
competenza dei restauratori [omissis...]"; 
      il decreto interministeriale 26 maggio 2009, n.  87,  attuativo
dell'art. 29, commi 8 e 9,  del  codice  dei  beni  culturali  e  del
paesaggio, recante il "Regolamento  concernente  la  definizione  dei
criteri e livelli  di  qualita'  cui  si  adegua  l'insegnamento  del
restauro [omissis...]"; 
      il decreto interministeriale MiBAC-MIUR 30  dicembre  2010,  n.
302, istitutivo del corso di diploma accademico di secondo livello di
durata quinquennale abilitante alla professione di  "restauratore  di
beni culturali"; 
      il decreto interministeriale 2 marzo  2011  "Definizione  della
classe di laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e restauro
dei beni culturali - LMR/02"; 
      il decreto soprintendentizio del 14  aprile  2011,  n.  1355  e
successive modificazioni  ed  integrazioni  recante  il  "Regolamento
della Scuola di alta  formazione  e  di  studio  dell'Opificio  delle
pietre dure di Firenze"; 
      il parere di conformita' espresso, dalla commissione tecnica di
cui all'art. 5, comma 1 del decreto ministeriale 26 maggio  2009,  n.
87, ai fini dell'accreditamento dell'istituzione  e  dell'attivazione
dei corsi formativi dell'OPD di Firenze, in data 17 ottobre 2011; 
      il decreto interministeriale  25  agosto  2014,  che  autorizza
l'Opificio delle pietre dure, all'istituzione e  all'attivazione  del
corso di diploma in restauro di durata quinquennale, equiparato  alla
laurea, LMR/02, in Conservazione e restauro dei beni culturali; 
      il  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  12
dicembre 2019, n. 169, regolamento di  organizzazione  del  Ministero
per i beni e le attivita' culturali e per il turismo, degli uffici di
diretta collaborazione del Ministro e dell'organismo indipendente  di
valutazione  della  performance  come  modificato  dal  decreto   del
Presidente del Consiglio dei ministri 24 giugno 2021, n.  123,  e  in
particolare l'art. 33, uffici dotati di autonomia speciale; 
      il decreto ministeriale 28 gennaio  2020,  articolazione  degli
uffici di livello non generale; 
      il decreto-legge 1 marzo 2021, n. 22, disposizioni urgenti  in
materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri, art. 6, comma 1
"Ministero per i beni e le  attivita'  culturali  ed  il  turismo  e'
rinominato Ministero della cultura"; 
      il decreto-DG-ERIC del 6ottobre 2021, n. 281, regolamento delle
Scuole di alta formazione e di studio del Ministero della cultura; 
      il decreto ministeriale 3 febbraio 2022,  n.  46,  emanato  dal
Ministro della cultura, recante organizzazione e funzionamento  degli
Istituti centrali e di altri istituti dotati  di  autonomia  speciale
del Ministero della cultura; 
      la legge 12 aprile 2022, n. 33 recante "Disposizioni in materia
di iscrizione contemporanea a due corsi di istruzione superiore"; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
                          Posti a concorso 
 
    E' indetto, per l'anno accademico 2024/2025,  concorso  pubblico,
per  esami,  per  l'ammissione  di  cinque  allievi  al   36   corso
quinquennale  della  Scuola  di   alta   formazione   e   di   studio
dell'Opificio delle pietre dure di  Firenze,  nel  seguente  percorso
formativo professionalizzante (da ora PFP): 
      PFP  2 -  Manufatti  dipinti  su  supporto  ligneo  e  tessile.
Manufatti scolpiti in legno. Arredi e strutture lignee. Manufatti  in
materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti.

Art. 2 Contenuti formativi - Titolo di studio - Oneri di frequenza

				Art. 2 
 
     Contenuti formativi - Titolo di studio - Oneri di frequenza 
 
    1. Il corso,  quinquennale  a  ciclo  unico,  articolato  in  300
crediti formativi, corrispondenti ai crediti formativi  previsti  dal
vigente regolamento universitario, si svolge in conformita' a  quanto
previsto dal decreto interministeriale 26 maggio 2009, n.  87  e  dal
regolamento delle Scuole di alta formazione e di studio del Ministero
della cultura, decreto-DG-ERIC del 6 ottobre 2021, n. 281. 
    2. A conclusione del corso in  esito  al  superamento  dell'esame
finale, avente valore di esame di stato abilitante  alla  professione
di  restauratore  di  beni  culturali,  viene  conferito  il  diploma
equiparato alla laurea magistrale in Conservazione e restauro di beni
culturali, classe LMR/02, in attuazione  dell'art.  1,  comma  3  del
decreto ministeriale n. 87/2009,  coerentemente  da  quanto  disposto
dall'art. 29, comma 9 del codice dei beni culturali e del paesaggio. 
    3. Per ogni anno di corso gli studenti saranno tenuti  a  versare
all'Opificio delle pietre dure una tassa di iscrizione  e  una  quota
pro capite, a titolo  di  rimborso  spese,  comprensiva  degli  oneri
relativi alla stipula di una polizza assicurativa infortuni e per  la
responsabilita' civile per gli studenti. Gli studenti  sono  altresi'
tenuti a versare la tassa regionale per il diritto allo studio  (DSU)
direttamente all'Azienda  per  il  DSU  della  Regione  Toscana.  Gli
importi e le modalita' di pagamento di dette somme sono indicati  sul
sito web dell'Istituto  (http://www.opificiodellepietredure.it)  alla
voce Formazione.

Art. 3 Requisiti per l'ammissione al concorso

				Art. 3 
 
               Requisiti per l'ammissione al concorso 
 
    Per l'ammissione al concorso sono richiesti i seguenti requisiti: 
      a) diploma di scuola secondaria di secondo grado. E' consentita
l'iscrizione con riserva per i candidati che  conseguano  il  diploma
fra la data di iscrizione al concorso di ammissione SAFS  e  la  data
della prova orale; 
      b) cittadinanza  italiana  o  comunitaria.  Sono  ammessi  alle
stesse  condizioni  anche  cittadini  di  Stati  non  facenti   parte
dell'Unione europea purche' in possesso dei requisiti e del titolo di
studio equiparato a quello richiesto per i cittadini comunitari; 
      c) idoneita' fisica alle attivita' che  il  percorso  formativo
professionalizzante prescelto comporta, trattandosi di formazione per
la  maggior  parte  di  tipo  laboratoriale,  svolta  sia  presso   i
laboratori interni  all'istituto  o  di  altre  istituzioni,  sia  in
tirocini esterni e cantieri di lavoro  a  supporto  di  attivita'  di
pronto intervento e di emergenza; 
      d) di non aver riportato condanne penali; 
      e) per i cittadini stranieri, conoscenza della lingua italiana. 
    1. I requisiti soprindicati,  ad  eccezione  di  quello  previsto
dalla lettera a), devono essere posseduti dal candidato alla data  di
scadenza dei termini di presentazione della domanda di ammissione. 
    2. E' garantita la partecipazione alla selezione  preliminare  di
candidati disabili. Nella domanda di  concorso  il  candidato  dovra'
specificare l'ausilio necessario in relazione  al  proprio  handicap,
nonche' l'eventuale necessita' di tempi aggiuntivi. 
    3. Per difetto dei requisiti prescritti, l'Opificio delle  pietre
dure puo' disporre in ogni momento l'esclusione dal concorso, dandone
comunicazione, con provvedimento motivato, agli interessati.

Art. 4 Presentazione delle domande - Contenuto, termini e modalita'

				Art. 4 
 
    Presentazione delle domande - Contenuto, termini e modalita' 
 
    La presentazione della domanda dovra' avvenire entro  il  termine
perentorio  di  quaranta  giorni  dalla  data  di  pubblicazione  del
presente bando nella  Gazzetta  Ufficiale della Repubblica  italiana  -
4 Serie speciale "Concorsi ed esami". 
    1. Le domande di ammissione, devono essere  inviate  secondo  una
delle seguenti modalita', a scelta del candidato: 
      a) domanda redatta su carta libera secondo lo  schema  allegato
al presente bando sottoscritta con firma autografa,  unitamente  alla
copia informatica di un documento d'identita' in corso di validita' e
fatta pervenire in plico chiuso a mezzo  di  raccomandata  a.r.  alla
Scuola di alta formazione e  di  studio  dell'Opificio  delle  pietre
dure, Via degli Alfani, n. 78 - 50121 Firenze. Sull'esterno del plico
dovra' essere presente la dicitura "CONCORSO AMMISSIONE SAFS  2024   -
2025"; 
      b) in alternativa alla  spedizione  su  supporto  cartaceo,  la
domanda di iscrizione, redatta secondo lo schema allegato al presente
bando, resa in formato PDF o PDF/A, puo' essere sottoscritta con  una
firma  elettronica  qualificata,  o  firma  digitale,   e   trasmessa
all'indirizzo  di   posta   elettronica   certificata   istituzionale
dell'Opificio delle pietre dure (opd@pec.cultura.gov.it) Nell'oggetto
del  messaggio  deve  essere  riportata  la  dicitura   "Domanda   di
iscrizione al CONCORSO DI AMMISSIONE SAFS 2024 - 2025"; 
      c) qualora il candidato non disponga di una  firma  elettronica
qualificata o digitale, la domanda di iscrizione, redatta secondo  lo
schema allegato al presente bando, puo' essere sottoscritta con firma
autografa, scansionata, resa in formato PDF o PDF/A e  trasmessa  via
posta    elettronica    certificata    all'indirizzo    istituzionale
dell'Opificio delle pietre dure  (opd@pec.cultura.gov.it)  unitamente
alla copia informatica  di  un  documento  d'identita'  in  corso  di
validita'.  Nell'oggetto  del  messaggio  deve  essere  riportata  la
dicitura "Domanda di iscrizione al CONCORSO DI AMMISSIONE SAFS 2024 -
2025"; 
    2. Per la validita' delle domande, inviate a  mezzo  raccomandata
a.r., ai fini dei termini di scadenza, fara' fede la  data  di  invio
attestata dal timbro dell'ufficio postale accettante. 
    Nel caso di trasmissione via PEC, come data  di  ricezione  fanno
fede la data e l'orario della ricevuta di avvenuta consegna. 
    3. Per i candidati cittadini di Stati non appartenenti all'Unione
europea, la domanda va tradotta in italiano e  integrata  secondo  le
modalita' di cui al successivo art. 5. 
    4. Nella domanda i candidati devono dichiarare sotto  la  propria
responsabilita', consapevoli delle  conseguenze  penali  in  caso  di
dichiarazioni mendaci: 
      a) cognome e nome; 
      b) luogo e data di nascita; 
      c) codice fiscale; 
      d) luogo di residenza e di domicilio, completi di  indirizzo  e
codice di avviamento postale; 
      e)  recapito  telefonico,  numero  del  telefono  cellulare  ed
indirizzo e-mail valido e funzionante; 
      f) di quale cittadinanza sono in possesso; 
      g) di godere dei diritti civili e politici; 
      h) di non avere  riportato  condanne  penali  e  di  non  avere
carichi penali pendenti (in caso contrario  specificare  gli  estremi
delle relative sentenze, nonche' i procedimenti penali  eventualmente
pendenti); 
      i) il possesso del diploma di istruzione  secondaria  superiore
quinquennale  o  quadriennale  piu'   anno   integrativo   o   titolo
equipollente se conseguito all'estero. Per i candidati non ancora  in
possesso  del  relativo  titolo  di  studio  e'  fatto   obbligo   di
dichiarare, nella domanda di partecipazione, la frequenza dell'ultimo
anno di corso della scuola di istruzione secondaria superiore; 
      j) il possesso di eventuali titoli preferenziali per i quali si
veda il comma 6 del presente articolo; 
      k) il possesso dell'idoneita' fisica alle attivita' che il  PFP
comporta; 
      l)  l'indicazione,  ai  sensi  dell'art.  20  della  legge   n.
104/1992, in relazione al proprio handicap, dell'ausilio  occorrente,
nonche' l'eventuale necessita' di tempi aggiuntivi; 
      n) l'autorizzazione al trattamento dei dati forniti,  ai  sensi
del decreto legislativo del  30  giugno  2003,  n.  196  e  del  GDPR
(regolamento UE 2016/679). 
    5.  Eventuali  variazioni  di   dichiarazioni   gia'   rilasciate
nell'istanza di partecipazione al concorso dovranno essere  trasmesse
entro  il  termine  di  scadenza  del  bando,  ad   eccezione   delle
informazioni di cui ai punti d),  e),  f)  del  precedente  comma  4,
informazioni il cui aggiornamento sara' sempre  possibile  fino  alla
conclusione delle attivita' concorsuali. 
    6. Nella domanda di cui sopra dovra'  essere  autocertificato  ai
sensi di legge il possesso di eventuali  requisiti  che  conferiscano
diritti preferenziali, a  parita'  di  merito,  per  l'ammissione  al
corso. Tali diritti preferenziali derivano  unicamente  dal  possesso
dell'idoneita' conseguita in precedenti concorsi banditi dalle Scuole
di restauro accreditate. 
    7. Con la presentazione della domanda il candidato accetta  tutte
le condizioni del presente bando. 
    8. Ai sensi  del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  28
dicembre 2000, n. 445, le dichiarazioni  rese  e  sottoscritte  nella
domanda di ammissione hanno valore di autocertificazione; nel caso di
falsita' in atti e dichiarazioni mendaci  si  applicano  le  sanzioni
previste dal capo VI, art. 75 e art. 76 del citato decreto. 
    9. La dichiarazione generica di essere in  possesso  di  tutti  i
requisiti non sara' ritenuta valida e comportera' l'esclusione  dalla
procedura. 
    10. La mancata apposizione della firma  digitale,  qualificata  o
autografa in calce alla domanda comporta l'esclusione  dal  concorso.
Comporta altresi' esclusione dal concorso  la  mancanza  della  copia
informatica del documento d'identita' nel caso  di  domanda  prodotta
secondo la modalita' prevista dall'art. 4, punto 1, lettera c). 
    11. L'amministrazione procedera' ai controlli previsti  dall'art.
71 del citato decreto del Presidente  della  Repubblica  n.  445/2000
sulla veridicita' del contenuto delle dichiarazioni. 
    12. Non saranno considerate valide le  domande  inviate  oltre  i
termini di scadenza e fatte pervenire in maniera difforme  da  quanto
stabilito al punto 1, art. 4; oppure incomplete di una qualunque  fra
le dichiarazioni richieste al punto 4, art. 4. 
    13. Per sostenere le prove di cui alle lettere b) e c)  dell'art.
6, i candidati saranno tenuti a  versare  all'Opificio  delle  pietre
dure di Firenze una quota pro  capite  di  euro  70,00  a  titolo  di
rimborso  spese,  secondo  le  modalita'  indicate   nel   sito   web
dell'Istituto alla voce Formazione/Tasse e iscrizione/Come effettuare
il                                                          pagamento
(https://opificiodellepietredure.cultura.gov.it/tasse-e-iscrizione/). 
    Il pagamento dovra' essere contestuale all'invio della domanda di
partecipazione al concorso con  causale:  TASSA  ISCRIZIONE  CONCORSO
AMMISSIONE SAFS 2024-2025. 
    La suddetta quota non e' in nessun caso rimborsabile. 
    14. Ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e del
GDPR (regolamento UE 2016/679) in materia di tutela delle  persone  e
di altri soggetti rispetto al  trattamento  dei  dati  personali,  si
dichiara che i dati forniti  verranno  utilizzati  esclusivamente  ai
fini concorsuali. 
    15.   L'Opificio   delle   pietre   dure   non   assume    alcuna
responsabilita' per la dispersione di  comunicazioni,  dipendente  da
inesatta o incompleta indicazione dei recapiti postale  e  telematico
forniti dai candidati o da mancata oppure  tardiva  informazione  del
cambiamento di indirizzo menzionato nella  domanda  di  ammissione  e
neppure per eventuali disguidi postali  non  imputabili  all'Opificio
delle pietre dure. 
    L'Istituto non risponde  inoltre  di  eventuali  smarrimenti  dei
plichi contenenti le domande di partecipazione al concorso ne'  della
mancata consegna delle domande inviate per via telematica.

Art. 5 Pratiche per l'ammissione al concorso dei candidati cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea

				Art. 5 
 
Pratiche per l'ammissione al  concorso  dei  candidati  cittadini  di
              Stati non appartenenti all'Unione europea 
 
    1. Per  l'ammissione  al  concorso  i  cittadini  non  comunitari
dovranno inviare le domande entro i termini di scadenza indicati  dal
bando, secondo quanto stabilito dall'art. 4. 
    2. Le rappresentanze diplomatiche o consolari italiane che  hanno
sede nel paese di residenza del candidato dovranno: 
      a) tradurre il titolo di studio, di cui  alla  lettera  a)  del
comma  1  dell'art.  3,   conseguito   all'estero,   legalizzarlo   e
dichiararne il valore "in loco", indicando gli  anni  complessivi  di
scolarita' necessari per il suo conseguimento; 
      b) provvedere, per i candidati privi di residenza anagrafica in
Italia,  all'inoltro  della  documentazione  di  cui  al   punto   a)
direttamente all'Opificio delle pietre  dure  di  Firenze,  entro  il
termine di sessanta giorni dalla  data  di  pubblicazione  del  bando
nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  italiana  -  4  Serie
speciale "Concorsi ed  esami"  o,  per  i  candidati  non  ancora  in
possesso del titolo di studio, alla  data  di  scadenza  dei  termini
della presentazione della domanda di ammissione, entro  l'inizio  dei
corsi. Fara' fede la data di  protocollo  di  partenza  delle  citate
rappresentanze diplomatiche.

Art. 6 Prove d'esame - Oneri - Modalita'

				Art. 6 
 
                  Prove d'esame - Oneri - Modalita' 
 
    1. L'esame di ammissione consta delle seguenti prove: 
      a) una prova  preliminare  in  lingua  italiana,  riservato  ai
candidati cittadini non italiani; 
      b) una prova grafica; 
      c) un test percettivo visivo; 
      d) una prova orale atta  a  dimostrare  la  conoscenza  diretta
delle opere d'arte e la capacita' di  mettere  in  relazione  i  dati
storico-artistici e quelli tecnici, nonche' una  conoscenza  di  base
delle scienze della natura (chimica, biologia, scienze  della  terra,
fisica). La prova orale sara' sostenuta in lingua italiana anche  dai
cittadini stranieri. I  candidati  dovranno  altresi'  dimostrare  la
conoscenza della lingua inglese. 
    Prova preliminare: i candidati non in possesso della cittadinanza
italiana devono superare una prova preliminare volta ad accertare  la
conoscenza della lingua italiana. La prova consiste nella lettura  di
un brano tecnico-scientifico e nella valutazione della  capacita'  di
comprensione della lingua. 
    Prova grafica: la prova consiste nella trasposizione  grafica  di
un manufatto artistico o parte di esso, bidimensionale, condotta  per
mezzo di una  riproduzione  fotografica.  Il  disegno  dovra'  essere
eseguito  con  matita  in  grafite  nera,  a  tratto  lineare,  senza
chiaroscuro, in una riproduzione in scala  2:1  rispetto  al  formato
della fotografia. Per  trasposizione  grafica  a  tratto  lineare  si
intende la sintesi critica del  manufatto  per  mezzo  di  un  tratto
essenziale nitido e opportunamente modulato,  teso  a  restituire  la
definizione volumetrica, le  proporzioni  e  la  particolare  tecnica
esecutiva in esame. 
    La prova ha durata di sei ore consecutive. 
    Per l'esecuzione della riproduzione in scala i candidati dovranno
portare soltanto il seguente materiale:  matite  in  grafite,  gomme,
temperamatite, righe, squadre e calcolatori portatili. 
    I fogli da disegno saranno  forniti  dall'Opificio  delle  pietre
dure. 
    E' vietato tassativamente l'utilizzo di qualsiasi altro materiale
da parte dei candidati. 
    I  criteri  di  valutazione  in  base  ai  quali  la  commissione
giudichera' gli elaborati sono i seguenti: 
      completamento del lavoro; 
      rispondenza alla tecnica esecutiva richiesta; 
      correttezza delle proporzioni; 
      somiglianza all'originale; 
      nitore del tratto; 
      pulizia e integrita' del foglio. 
    Sono ammessi a sostenere la prova successiva soltanto coloro  che
hanno riportato un punteggio non inferiore a 6/10 (sei decimi). 
    Test percettivo visivo: la prova consiste  nella  riproduzione  a
tempera, su un supporto in cartoncino gessato di cm 25  30,  di  una
campionatura  policroma  di  forma  geometrica,  fornita  a   ciascun
candidato  su  stampa  a  colori.   L'elaborato   dovra'   riprodurre
esattamente, in scala 1:1 e con campionatura e stesura  uniforme,  il
campione di policromia fornito. 
    Per tale prova i candidati dovranno portare con se'  il  seguente
materiale: matite in grafite, gomme, temperamatite,  righe,  squadre,
colori a tempera, pennelli e tavolozza. 
    Ogni altro materiale occorrente sara' fornito dall'Opificio delle
pietre dure. 
    La prova ha durata di due giorni (sei ore al giorno). 
    I  criteri  di  valutazione  in  base  ai  quali  la  commissione
giudichera' gli elaborati sono i seguenti: 
      completamento del lavoro; 
      rispondenza alla tecnica esecutiva richiesta; 
      correttezza dell'elaborato; 
      pulizia e integrita' del campione. 
    Sono ammessi a sostenere la  prova  successiva  solo  coloro  che
avranno riportato nella prova pratica la  votazione  di  almeno  6/10
(sei decimi). 
    Prova orale: 
      nella prova orale i candidati devono dimostrare di possedere le
seguenti conoscenze di base: 
        a)  gli  aspetti  fondamentali  della  storia   dell'arte   e
dell'architettura  antica,  medievale,   moderna   e   contemporanea,
attraverso la lettura delle opere; 
        b) i materiali  e  le  tecniche  della  produzione  artistica
relative al percorso formativo professionalizzante n.  2,  attraverso
la lettura delle opere; 
        c) le scienze della natura:  chimica,  scienze  della  terra,
fisica, biologia; 
        d) la lingua inglese attraverso la lettura e la traduzione di
un breve testo tecnico-scientifico. 
    La  prova  s'intende  superata  se  il  candidato  raggiunge   il
punteggio di almeno 6/10 (sei decimi). 
    I  criteri  di  valutazione  in  base  ai  quali  la  commissione
giudichera' la prova orale sono i seguenti: 
      capacita' di inquadramento delle tematiche oggetto del quesito; 
      sintesi, esaustivita' e aderenza all'oggetto del quesito; 
      organicita',   chiarezza,    correttezza    logico-formale    e
compiutezza nella trattazione. 
    3.  Indicazioni  piu'  ampie  e  dettagliate  sui  temi  e  sugli
argomenti d'esame nonche' suggerimenti di orientamento  bibliografico
saranno reperibili nel sito web dell'Opificio delle pietre dure, alla
voce Formazione, e presso la  segreteria  della  Scuola,  contattando
l'indirizzo e-mail opd.saf@cultura.gov.it

Art. 7 Date e sedi svolgimento prove - Comunicazioni

				Art. 7 
 
            Date e sedi svolgimento prove - Comunicazioni 
 
    1. I candidati esclusi  dal  concorso  riceveranno  comunicazione
scritta da  parte  dell'Opificio  delle  pietre  dure  tramite  posta
elettronica o pec se indicata nella domanda di partecipazione. 
    2. Le indicazioni delle date e delle sedi in cui avranno luogo le
prove d'esame, di cui al suddetto art. 6, e  tutte  le  comunicazioni
relative agli  esiti  delle  prove  d'esame,  saranno  comunicate  ai
candidati esclusivamente  tramite  avvisi  pubblicati  sul  sito  web
dell'Istituto   (http://www.opificiodellepietredure.it)   alla   voce
Formazione,  sito  che  essi  stessi  sono  espressamente  tenuti   a
consultare. 
    3. A partire dal quindicesimo  giorno  successivo  alla  data  di
pubblicazione del bando, sul sito istituzionale  verranno  pubblicate
la  data,  la  sede  e  l'orario  in  cui  si  terra'  la  prova   di
conversazione  in  lingua  italiana,  riservata  ai  soli   candidati
cittadini non italiani; dal  giorno  successivo  all'espletamento  di
detta prova, verra' pubblicato l'elenco  degli  ammessi  a  sostenere
la prima prova (prova grafica). 
    4. Per le prove successive i candidati ammessi saranno  convocati
esclusivamente tramite avvisi pubblicati sul sito  web  dell'Opificio
delle pietre dure (http://www.opificiodellepietredure.it)  alla  voce
Formazione e dovranno presentarsi nelle ore, nei giorni e nei  luoghi
ivi indicati muniti di documento di riconoscimento valido. 
    5. I vincitori del concorso riceveranno comunicazione scritta, da
parte dell'Istituto.

Art. 8 Commissione giudicatrice

				Art. 8 
 
                      Commissione giudicatrice 
 
    1.  La  commissione  giudicatrice  del  presente  concorso  sara'
composta ai sensi dell'art. 8 del regolamento delle  Scuole  di  alta
formazione e di studio del Ministero della  cultura,  decreto-DG-ERIC
del 6 ottobre 2021, n. 281.

Art. 9 Graduatoria

				Art. 9 
 
                             Graduatoria 
 
    1. Espletata la prova orale del concorso, la commissione stila la
graduatoria dei vincitori e degli idonei secondo l'ordine decrescente
della votazione complessiva risultante  dalla  somma  aritmetica  dei
punteggi  conseguiti  nelle  singole  prove  d'esame.  A  parita'  di
punteggio precede nella graduatoria il candidato che abbia conseguito
l'idoneita' in precedenti concorsi banditi dalle Scuole  di  restauro
accreditate, come previsto dal decreto legislativo n.  42/2004,  art.
29, commi 8 e 9. Permanendo la  parita'  precede  in  graduatoria  il
candidato piu' giovane. Se uno o piu' candidati vincitori  rinunciano
all'ammissione,  questa  puo'  essere  consentita  agli  idonei   per
scorrimento secondo l'ordine di graduatoria  e  fino  all'esaurimento
della medesima. 
    2. Qualora non si raggiungesse il numero minimo di allievi  (tre)
per l'attivazione di un PFP, l'Istituto si riserva di non attivare il
corso stesso. 
    3.  La  graduatoria  verra'   pubblicata   sul   sito   ufficiale
dell'Istituto,  affissa  all'albo  dell'OPD  e  trasmessa   per   gli
adempimenti  di  competenza,  alla  Direzione  generale   educazione,
ricerca e istituti culturali del Ministero della cultura.

Art. 10 Ammissione ai corsi e documenti di rito

				Art. 10 
 
               Ammissione ai corsi e documenti di rito 
 
    1.  I  candidati  che  saranno  dichiarati  vincitori  e  avranno
ottenuto l'ammissione ai corsi dovranno, entro il termine  di  trenta
giorni dalla data di ricezione  della  comunicazione  in  tal  senso,
sotto pena di decadenza, far pervenire all'Opificio delle pietre dure
conferma   scritta   di   accettazione   dell'ammissione   al   corso
quinquennale accompagnata dai seguenti documenti: 
      a) una fototessera nel formato 45 cm; 
      b) copia del documento di identita' indicante il cognome  e  il
nome, il luogo e la data di nascita e la residenza; 
      c)  copia  conforme  all'originale  del  titolo  di  studio   o
autocertificazione della copia dell'originale in proprio possesso  ai
sensi di legge. 
    I concorrenti con cittadinanza extracomunitaria dovranno allegare
alla lettera di accettazione, oltre la documentazione  summenzionata,
anche i seguenti documenti: 
      a) dichiarazione sostitutiva  di  atto  notorio  attestante  il
possesso del permesso di soggiorno in corso di validita'; 
      b) certificato di nascita; 
      c) certificato di cittadinanza; 
      d)  documento  che  comprovi  la  buona  condotta  secondo   le
disposizioni dei rispettivi Stati. 
    I documenti di cui alle lettere b), c) e d),  conformemente  alla
circolare congiunta Ministero Interni - Pubblica amministrazione,  n.
3  del  2012,  devono  essere  prodotti  dai  Paesi  di  provenienza,
legalizzati e tradotti all'estero nei termini di legge. 
    I documenti di cui alle lettere  c)  e  d)  devono  essere  stati
rilasciati in data non anteriore a sei mesi  rispetto  alla  data  di
comunicazione dell'ammissione. 
    Il possesso del permesso di soggiorno,  rilasciato  dagli  organi
competenti, e' condizione indispensabile affinche'  i  candidati  con
cittadinanza diversa da quella italiana o da quella degli altri Stati
dell'Unione europea possano essere ammessi a frequentare il corso.

Art. 11 Disposizioni finali

				Art. 11 
 
                         Disposizioni finali 
 
    1) Qualora dal controllo emerga la non veridicita' del  contenuto
delle dichiarazioni, il dichiarante decade dai benefici eventualmente
conseguenti al provvedimento emanato sulla base  delle  dichiarazioni
non  veritiere.  Resta  salvo  quanto  previsto  relativamente   alle
sanzioni, di  cui  all'art.  76  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica n. 445/2000. 
    2) Responsabile del procedimento per le procedure concorsuali  e'
il direttore della Scuola di alta formazione e di studio. 
    Il presente decreto sara'  pubblicato  nella   Gazzetta   Ufficiale
della Repubblica italiana. 
      Firenze, 26 marzo 2024  
 
                                 Il Soprintendente ad interim: Daffra

Allegato 1

  1. 	Domanda di ammissione al concorso 
    (da compilarsi in carta libera)


    Parte di provvedimento in formato grafico

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